Un testo è definito, in semiotica, "una serie di enunciati coerenti e ordinati tra due interruzioni marcate della comunicazione". Quindi, quando parliamo di testo, intendiamo non solo riferirci a quello formato dalle parole, ma anche da altri segni, che insieme, formano un codice e danno origine a un linguaggio, con il quale si produce, appunto, un testo.Può, perciò, essere un testo, un romanzo, un film, un dipinto, un sito web, o il nostro abbigliamento, che usiamo per comunicare con il mondo.
L'abbigliamento comunica sempre qualcosa.
Può essere usato come simbolo (ad esempio gli accessori dorati, o un corpino in lamè possono essere simboli di ricchezza, un tubino nero di eleganza, un paio di sandali altissimi e particolari, di eccentricità e trasgressione), come icona (un travestimento è icona di ciò a cui si vuol assomigliare... se a carnevale mi maschero da gatto, il mio abbigliamento diviene icona del gatto) o come indice (indosso calze spaiate, e ciò - a meno che non rappresenti una scelta stilistica da parte di chi li indossa - è indice che sono sbadato).
Ecco quindi che come indice, l'abbigliamento comunica anche quando io non vorrei far sapere niente a nessuno della mia sbadataggine, ma anche quando le icone o simboli sono usati a sproposito (uso un accessorio quale simbolo per apparire trendy, ma non scelgo bene e comunico invece agli altri un'idea di ineleganza).
Occorre tenere presente che la moda si colloca in un preciso periodo, dunque può essere considerata per il suo stretto legame con il tempo, divenendo chiave di analisi della dimensione diacronica di un certo tipo di fenomeni. Il tempo è quindi essenziale per la comprensione degli eventi della moda, poiché essi sono sempre legati ad esso, nel loro svolgersi e mutare.
Vi sono le categorie discorsive che ci indicano oltre a spazializzazione (dove) e attorizzazione (chi) anche la temporalizzazione di un testo, ovverso QUANDO esso avviene. E partendo da questa presupposizione che diviene interessante il calendario di Laver, che ci sottolinea come un oggetto di moda, viene percepito molto diversamente, ovvero, comunica idee differenti, a seconda del periodo in cui si colloca rispetto al "suo tempo", momento dell'hic e nunc in cui "è di moda", è trendy, è elegante.
Eccolo quindi, il calendario dello "spirito del tempo"
Indecente – 10 anni prima del suo tempo
Spudorato – 5 anni prima del suo tempo
Audace - 1 anno prima del suo tempo
Elegante - l'anno del suo tempo
Inelegante – 1 anno dopo il suo tempo
Orrendo – 10 anni dopo il suo tempo
Ridicolo – 20 anni dopo il suo tempo
Divertente – 30 anni dopo il suo tempo
Originale – 50 anni dopo il suo tempo
Incantevole - 70 anni dopo il suo tempo
Romantico - 100 anni dopo il suo tempo
Meraviglioso - 150 anni dopo il suo tempo
Il che dimostra, tranne debite eccezioni (quali per esempio gli abiti Chanel), che il tempo della moda è il presente.
immagine del 1859 : Gazette Fashions - plate seabathing
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